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Déjà vu - Horn Caddis, Variant

VOLTO ANDREAVIDOTTO testo e foto di Andrea Vidotto (Nino)  

 Déjà vu   

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logodejavuV .... Da paternità al momento non nota, proviene dalla Nuova Zelanda....Potrebbe già essere una garanzia, viste le trote degli antipodi!

Questo non è il dressing originale, da buon costruttore medio, non sfuggo allo plasmare, a piacimento gli artificiali altrui....Prima il mio dressing e poi i perché. Penso che si sia capito che la rappresentazione, indichi una larva di tricottero con il suo astuccio di sassolini. Amo da ninfa a gambo medio lungo 10 e 12, filo di piombo a necessità, lungo quasi tutto il gambo dell'amo. Filo di montaggio nero. Per "l'astuccio", due trefoli di lana grigia, più uno oliva o marrone. Avvolgere e dare forma cilindrica e melange, in modo da creare l'illusione sassolini. Ora il corpicino che sbuca... Qualche giro di lana giallastra, altrettanti di piumetta ad hoc screziata ed abbassata; voluminosa testa nera, verniciata di nero lucido.
Cosa cambia con l'originale? L' astuccio è anellato da tinsel argento, dopodiché verniciato. Queste operazioni rendono l'artificiale più robusto, ma più "duro" e meno permeabile. Ritengo controproducente ed elimino entrambi....A seguire: l'artificiale, in vece delle zampine, portava un ciuffo lungo quanto il corpo, di antenne sparate in avanti... A parte che son due e mantenute all'interno della casetta, creano un bel freno alla discesa della ninfa, che quantomai in questo caso, deve lavorare in prossimità del fondo.
La macchia arancione sul dorso è facoltativa, ma fa tanto spot e non ho resistito....

 Andrea Vidotto (Nino)

 

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