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Natalino Costa

Le INTERVISTE di PIPAM
di Massimo Strumia (Massimo)

NATALINO COSTA



Continua la serie di interviste ai direttori delle riviste di pesca a mosca italiane con Natalino Costa. Natalino e' il direttore di "Fly Fishing", la cui casa editrice e' la MA.RO. dei fratelli Bozzato. La nostra piacevole chiaccherata e' avvenuta presso la sede del Club "Pescatori a mosca di Lodi" di cui Natalino e' anche il vice Presidente.



M: Ciao Natalino, la prima domanda e' quasi obbligata: quando hai iniziato a pescare?

N:  Ho iniziato da ragazzino. Frequentavo le piccole rogge intorno a Lodi e mi dedicavo alla pesca a passata di cavedani, scardole e vaironi. Successivamente mi appassionai allo spinning. Ho molti bei ricordi delle giornate trascorse a pescare lucci, boccaloni e trote nell'Adda e nelle sue lanche. Sono arrivato alla pesca a mosca solo nel 1984.

M:  Hai qualche ricordo della tua fase iniziale di "moschista"?

N:  Per iniziare avevo acquistato una Hardy in fibra di vetro e alcune mosche di Riccardi. In generale ho conservato tutta l'attrezzatura di quel periodo anche se le mosche di Riccardi ormai sono state quasi interamente divorate dalle tarme!
Un esempio per darti un'idea di quanto sia legato all'attrezzatura dei primi tempi: avevo venduto una canna in bamboo, la "Dorica" 7'4" progettata da Pragliola. Ebbene mi pentii a tal punto di averla ceduta che feci carte false (con esito positivo) per riacquistarla!

M:  Quali sono i tuoi itinerari preferiti?

N:  Diciamo che la rivista mi "costringe" a cambiare spesso itinerari, in modo tale che io possa proporre mete sempre nuove ai nostri lettori.
Comunque tutti gli itinerari devono avere una cosa in comune: la gradevolezza del contesto ambientale. Devo aggiungere anche che frequento spesso tratti No-Kill perche' credo molto nella filosofia del "Catch and release".

M:  Che tipo di tecnica prediligi?

N:  Mi piace molto pescare a secca, possibilmente in caccia nei torrenti di montagna. Comunque non sono un integralista e non disdegno la ninfa e le altre tecniche.

M:  Pesca, lancio e costruzione: fammi una classifica d'importanza.

N:  Pesca, costruzione, lancio. Devo sottolineare pero' che il mio concetto di una bella giornata di pesca e' molto ampio. Significa si' pescare ma anche fare foto agli insetti, un po' di trekking, fermarmi ad ammirare un panorama... insomma mi sembra riduttivo limitare la giornata ad una mera conta dei pesci catturati.
Che ci vuoi fare, nonostante la non piu' verdissima eta' sono ancora un inguaribile sognatore!

M:  Che cosa pensano i tuoi familiari della tua passione per la pesca a mosca?

N:  Mio figlio non e' un pescatore. Mia moglie, che e' valtellinese, e' appassionata di natura come me e mi segue spesso nelle mie vacanze o week-end di pesca. Solitamente, mentre io insidio i pinnuti, si trova una panchina e legge un bel libro.

M:  Che uomo fortunato!

M:  Raccontami com'e' iniziata l'avventura con "Fly Fishing".

N:  I fratelli Bozzato mi contattarono per creare un gruppo di lavoro che desse origine ad una nuova rivista di pesca a mosca. I componenti originari della redazione erano: Antonio Rinaldin, Massimo Magliocco, Marco Feliciani, Alberto Mondini, Francesco Fedeli, Osvaldo Gilli, Simone Rossi, Roberto Facchinetti, Natale Rioldi e Edoardo Losio.
Abbiamo iniziato, quasi per scommessa, pubblicando il numero 0. A sentire le voci che subito circolarono, anche per il periodo non troppo favorevole ad intraprendere iniziative del genere, sembra che parecchi avessero sentenziato la nostra chiusura dopo tre o quattro numeri. Ora siamo arrivati al numero 27! Sicuramente dobbiamo ancora migliorare ma, se devo fare bilanci, sono abbastanza soddisfatto e soprattutto sono contento del gruppo, che mi sembra davvero bene assortito.

M:  Come sono i tuoi rapporti con i fratelli Bozzato?

N:  Direi ottimi, mi hanno sempre lasciato ampia liberta' nella programmazione e stesura degli articoli. Si puo' dire che, con la rivista, sia nata anche la loro passione per la pesca a mosca. Adesso sono (soprattutto Roberto) due pam appassionati! Sulle orme di "Fly Fishing" la casa editrice Grafica MA.RO., che gia' pubblicava libri di storia e della quale i Bozzato sono i titolari, ha lanciato anche altre riviste di pesca e di caccia.

M:  Quanto e' impegnativo il tuo incarico di coordinatore della rivista?

N:  Non mi pesa affatto. Ho deciso di intraprendere questa avventura non tanto per una questione di fama ma semplicemente per mettere a disposizione le esperienze acquisite in molti anni di pesca a mosca. Anche se ti devo confessare che spesso ho tratto ottimi spunti dai neofiti, che non hanno ancora la testa piena di dogmi e preconcetti!
Una cosa che mi ha fatto piacere, e che non mi aspettavo, e' stato il ricevere tanti complimenti per i miei editoriali. In generale comunque sono piu' sensibile alle critiche che agli elogi... meglio cosi'! Forse un approccio simile aiuta di piu' a migliorarsi.

M:  Come e' cambiata, a tuo giudizio, la pesca a mosca negli ultimi 25 anni?

N:  Trovo che ora ci sia molta piu' presunzione. E' nata una nuova razza di "pam da tastiera" con poca esperienza sul campo.

M:  A questo punto ho quasi paura a chiederti un'opinione su Pipam...

N:  Pipam mi piace, trovo che Cuccaro e i suoi redattori stiano facendo un bel lavoro. Dovrebbero solo essere un po' piu' severi quando nascono certe polemiche gratuite!

M:  Grazie Natalino.

N:  Ciao Massimo, un saluto a tutti i lettori di Pipam!


Massimo Strumia (Massimo)

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