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Aldo Silva

Le INTERVISTE di PIPAM
di Massimo Strumia (Massimo)

Aldo Silva


Aldo Silva e' titolare della Modern Flies, un'azienda Italiana specializzata nella produzione di materiale ed articoli per la pesca con la mosca. Al di la' della sua attivita' professionale Aldo e' anche un ottimo pescatore e persona assai disponibile. 
Sono andato a trovarlo a Castelmarte, nel cuore della verde e produttiva Brianza, dove e' situata la sua azienda. Quello che segue e' il resoconto di una chiaccherata simpatica ed informale.




M:  Quando hai iniziato a pescare a mosca?

A: All'eta' di 14 anni. Pescavo gia' con altri sistemi e mi ricordo di aver visto il compianto Mario Riccardi in televisione mentre, nella trasmissione "Tempo di pesca", parlava di pesca a mosca.
Sempre nello stesso periodo leggevo gli articoli di Carlo Rancati sulla rivista "Caccia e Pesca". E' passato tanto tempo... mi sembra di tornare nel Giurassico!


M: Chi e' stato il tuo maestro?

A: Ho avuto due maestri. Il primo e' stato Sandro Ghilardi. Facevo spese minime per "giustificare" la mia presenza e poter apprendere sempre piu' informazioni sul magico mondo della pesca a mosca. In particolare Ghilardi mi ha insegnato a costruire i primi artificiali degni di tale nome!
L' altro maestro e' stato Fosco Torrini. Fosco e' una persona speciale e mi ritengo fortunato ad averlo come amico. Sono stato molto contento del fatto che abbia conseguito il premio SIM del "Pescatore a Mosca dell'Anno". Se lo e' meritato per tutto quello che ha saputo fare nel mondo della pam.
Di solito si parla di lui come di un grande lanciatore ma e' anche un grande pescatore. Mi ha insegnato l'arte del lancio finalizzato alla cattura e non come mero esercizio tecnico.
E' anche grazie ai consigli di Fosco che ho deciso di fare della pesca a mosca un lavoro e non solo una passione.


M: Da quanti anni esiste la Modern Flies?

A: A Settembre di quest'anno facciamo il ventennale. Siamo partiti con la sola vendita delle mosche per arrivare, passo dopo passo, fino ai giorni nostri. Oggi siamo in grado di proporre ai pescatori a mosca una vasta gamma di articoli e accessori.


M: Non trovi che, nel campo delle canne da pesca, ci sia una eccessiva ricerca della leggerezza, di diametri sempre piu' sottili?

A: E' un fenomeno inevitabile, si cerca sempre un'evoluzione continua. Una cosa e' certa: stiamo "raschiando il fondo del barile". Per uscire dall'empasse "moduli alti di carbonio diventano fragili, moduli bassi pesano" bisogna spostare l'attenzione su nuove forme per le canne.
Di sicuro si spendono molti soldi in ricerca e non sempre c'e' un adeguato ritorno economico.


M: Capitolo Bamboo.

A: Mi piace il bamboo.
L'amico Corona mi ha regalato una canna che tengo come una reliquia. In Italia ci sono bravi artigiani, forse pero' dovrebbero cercare di essere piu' innovativi e non soltanto cercare di ricalcare modelli di cinquant'anni fa.
Poi c'e' il problema del bamboo di alta qualita' che e' sempre piu' difficile da trovare. Al di la' di questo trovo che sia un settore interessante.


M: Torniamo alla pesca "pescata"... hai dei fiumi o dei torrenti a cui sei particolarmente legato? 

 A: Ho pescato in tanti posti (Slovenia, Canada, Caraibi, ecc...) pero' sono particolarmente legato a due fiumi: il Sangro e la Traun.
Ai tempi d'oro si potevano fare delle eccellenti uscite di pesca, mi ricordo che sulla Traun riuscivo a fare una pesca selettiva puntando solo ai temoli decisamente "over 40". Purtroppo oggi entrambi i fiumi non sono piu' quelli di vent'anni fa.
La Lapponia mi ha restituito il piacere e la sensazione di pescare pesci assolutamente selvatici in ambienti ancora integri. Da alcuni anni abbiamo una casa in Svezia, la' riesco a dedicarmi con grande soddisfazione ai miei due hobby preferiti: la pesca e la caccia. 


M: Noto che ci sono molti pescatori/cacciatori...

A: La caccia per me e' una religione.
La preda va onorata. Pensa che non sapevo fare neanche due uova al tegamino ma, proprio per una questione di rispetto per l'animale ucciso, ho imparato a cucinare la cacciagione. Forse saro' immodesto ma ritengo di essere diventato davvero bravo.
Non butto via niente e anche parti come il cuore, il fegato e i polmoni trovano un utilizzo nelle mie ricette... i miei petti di pernice in salsa dolce sono eccezionali!


M: So che hai due figli di 12 e 15 anni, sono pescatori?

A: Si', entrambi. Ma e' solo il piu' vecchio ad avere una grandissima passione. Fa molte gare e devo dire che e' diventato difficile tenergli testa. Piu' di una volta mi ha dato la "paga"!
In generale penso che i ragazzi abbiano piu' fantasia degli adulti. Spesso provano delle varianti che un pescatore con molta esperienza (e regole ormai consolidate) non tenterebbe mai. 


M: In cosa e' cambiata la pesca a mosca in Italia?

A: Al di la' di un po' di nostalgia per un'epoca piu' romantica, ritengo che sia cambiata in meglio. Oggi c'e' piu' diffusione, gestioni No-Kill, attenzione verso i fiumi, almeno da parte dai pam.
Per chi inizia le cose sono molto piu' facili. Ai miei tempi era persino difficile reperire l'attrezzatura: pensa che io ho iniziato con una canna da spinning in bamboo "riadattata" per la pesca a mosca!
Ricordo che mi venne regalata da un pescatore milanese al termine della sua villeggiatura in quel di Canzo.


M: Grazie Aldo.

A: Un saluto a tutti i lettori di Pipam!




Massimo (Massimo Strumia)

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