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La Val Brembana



“La Val Brembana”

Testo di Paolo Fortunati (Pablo)
Fotografie di Paolo Fortunati (Pablo), Valerio Santagostino (BALBOA),
Fabio Geroli (Fabiofario), Giacomo Manzoni (Manzo), Alessandro Combi e Marco della Torre
Tempo di lettura: 20 minuti


   Ottobre 2018



Un bel tratto di libera del fiume Brembo!

Vivendo al centro della pianura padano-lombarda, una delle mete “facili” dove in poco più di un’oretta riesco ad essere in pesca è la Val Brembana, nella sua parte medio alta!

Con diversi amici , alcuni dei quali citati in testata che ringrazio anche per il contributo fotografico a questo articolo, frequento questa splendida valle da parecchi anni (anche se non quanto vorrei), abbastanza da averne visto i cambiamenti che l’hanno segnata, sia in meglio che in peggio.

Anni fa era ben presente il temolo e si potevano fare delle pescate memorabili con schiuse varie ed abbondanti. Purtroppo ora i pochi esemplari rimasti sono ridotti al lumicino! Fortunatamente esiste una zona di protezione a loro dedicata situata tra la “diga Gommone” in comune di Lenna a valle per 5.800 m. fino allo “sbarramento Italcementi” in comune di Camerata Cornello.

Chissà se questo polmone potrà risollevare in futuro le sorti dei nostri timallidi!

Tuttavia si riescono a fare ancora delle belle pescate di trote (sia fario che marmorate e loro ibridi) tanto nei tratti liberi quanto nei No Kill, soprattutto nel suo corso medio alto!

Uno splendido esemplare di ibrido fario-marmorata!

Negli ultimi anni ho potuto infatti verificare la cosa di persona frequentando il Brembo nei vari suoi tratti: a partire dal No Kill riservato alla pesca a mosca tra i comuni di Camerata Cornello e Lenna (ah, se quel tratto potesse parlare...! ), sia nel tratto finale a valle fino alla confluenza con la Valle Parina (zona campeggio) che nella parte iniziale a monte nei pressi di un ponte di ferro prospiciente un agriturismo; per poi proseguire nei vari spot in zona libera tra i comuni di Lenna ed Isola di Fondra e infine a monte nel tratto No Kill riservato alle esche artificiali (mosca e spinning) nel comune di Branzi.

Anche quest’anno sono riuscito a fare qualche uscita in questi spot, trovandoli sì ricchi di pesce, ma purtroppo sempre dalle dimensioni ridotte!
L’attrezzatura che solitamente utilizzo è una canna leggera di 10 piedi per coda 3, con la quale riesco ad affrontare un po’ tutte le situazioni di pesca, dalla secca, alla ninfa allo streamer leggero!

In ogni caso è difficile superare la misura di 18-20 cm nella maggior parte dei tratti liberi (grazie ai soliti annoccatori dal cestino facile e soprattutto alle ridicole misure minime), mentre qualcosina di più si riesce a fare nei tratti No kill riservati alla mosca ed artificiali.

Le nuove norme entrate in vigore quest’anno hanno però alzato (se pur di poco) l’asticella della misura minima. Speriamo che con il tempo sempre più persone valide e competenti possano battersi per i diritti del fiume e dei suoi abitanti!

Piccolo esemplare di trota fario del Brembo.

Come previsto dagli articoli 12 e 13 del recentemente disposto Regolamento Regionale n° 2 del 15 Gennaio 2018 (Regolamento Regionale 15 gennaio 2018 , n. 2), la Regione ha infatti approvato il 3 Maggio 2018 le modalità di pesca per ciascun Bacino lombardo.
Qui di seguito il link della Regione dove troverete le normative di tutti i bacini tra cui il n° 7 “Valle Brembana” con tutte le norme: Normativa e regolamentazione dell'esercizio della pesca.

Ma veniamo al fiume! Il citato tratto No Kill di Camerata Cornello/Lenna presenta una conformazione con un alveo abbastanza ampio rispetto agli altri tratti più a nord: lunghe piane con qualche raschio che, andando poi a stringere un pochino l’alveo, crea interessanti buche con conseguenti correntine anche di buona profondità.
Queste zone, un tempo regno incontrastato di mr. Thymallus, sono i punti dove ancora è possibile riuscire ad ingannare qualche bel pesce, pescando prevalentemente a ninfa durante tutto l’arco della giornata.

Si può anche provare a streamer per riuscire a stanare qualche bell’esemplare di marmorata (fortunatamente ancora presente), oppure a secca sia in presenza di schiusa che in caccia.
Io sono dell’opinione che bisogna sapersi un po’ adattare alle condizioni del fiume e soprattutto all’attività dei pesci, pena lunghe soste seduti su un masso in attesa di una schiusa che forse non arriverà mai!

Tratto del No Kill di Camerata Cornello.


In attesa della schiusa in una grande piana del No Kill di Camerata Cornello


Correntine si alternano a lunghe lame nella parte finale del No Kill di Camerata Cornello.


Un’effimera si asciuga le ali poco dopo la schiusa!

A tal proposito una sera di quest’anno, in compagnia di un paio di amici, giungiamo nella buca finale a valle del No Kill, zona da noi prescelta per la schiusa serale dopo una giornata di pesca in alta valle.
Lo spot è libero e, vista qualche timida bollata che ci segnala la presenza di pesci in attività, iniziamo ad approcciare il fiume in modi differenti, chi a secca e chi a ninfa.
I tentativi sulle rade ed appena accennate bollate vanno inesorabilmente a vuoto al che, l’amico Valerio grande e poliedrico pescatore, notata la lenta corrente in uscita dal raschio decide di tentare a ninfa con lo "strikino".
Mai scelta fu più azzeccata!!! In breve tempo il Balboa nazionale riesce a collezionare diverse catture mentre noi, speranzosi ed in attesa della tanto agognata schiusa, solamente un gran bel cappotto!

Fario presa a ninfa nel No Kill


Valerio, Fabio ed il sottoscritto nei pressi del luogo dove termina il No Kill.


Fario catturata in schiusa con lo strikino!


Valerio in uno dei suoi lanci “da manuale”.

Questo tratto, essendo parecchio battuto, risulta essere abbastanza difficoltoso per il pescatore a mosca a causa della tendenza dei pesci ad essere parecchio smaliziati; ma la nostra tenacia, unita ad un inesorabile “show cooking” di tutte le imitazioni che abbiamo a disposizione nelle nostre scatole, potrebbe anche riservarci deliziose sorprese!

Ibrido preso a secca durante una bella schiusa di effimere!


Una delle deliziose sorprese che il brembo ci può riservare!

Nella parte più a monte dove inizia il No Kill nei pressi di un piccolo ponte in ferro, zona recentemente “rovinata dall’uomo” per interventi in alveo (oltre a qualche bello “scarichino” abusivo), ho sempre fatto delle pescate molto produttive con meravigliose trote fario dalla livrea scurissima e marcati pallini rossi.
Questo è il tratto che preferisco di più nel No Kill di Camerata/Lenna, dove si possono incontrare esemplari di tutto rispetto (compresa anche qualche muscolosa iridea, frutto di vecchie immissioni) e, con le condizioni climatiche giuste, possono verificarsi ottime schiuse con pesce in attività.

Tratto alto del No Kill di Camerata Cornello, già sotto il comune di Lenna!


Particolare di un giro d’acqua durante una copiosa schiusa.


Meravigliosa fario catturata a secca sotto una roccia sporgente.


Altra fario ingannata da una piccola effimera in CDC.


Una spent..


Correntine nella zona nord del No Kill di Camerata Cornello / Lenna


Altra bella fario stavolta catturata a ninfa.

Salendo in valle, tra i comuni di Lenna ed Isola di Fondra, si possono incontrare molteplici spot in zone libere, come le confluenze di piccoli affluenti, oppure profonde buche e correntine create dal restringimento naturale dell’alveo che, salendo, tende sempre più a trasformare il fiume in un bellissimo torrente!

il Brembo in alta valle è meraviglioso, non ha nulla da invidiare ai paesaggi dei più blasonati corsi d’acqua italiani o stranieri. Le sue acque trasparenti che scorrono tra i grossi massi granitici immersi nel greto variano in funzione dei colori del fondale, dalle molteplici sfumature di verde e di blu, alle variegature di gialli, grigi e marroncini dei ciottoli del fondo!
Qui bisogna muoversi con circospezione perché le trote, soprattutto quelle più belle, avvertono qualunque nostro movimento lieve o maldestro che sia, andando ad infilarsi immediatamente sotto i sassi, facendoci credere che il Brembo sia un fiume semi-vuoto

Uno splendido scorcio in zona libera.


Fario dai colori meravigliosi.

Possiamo affrontare questi spot sia pescando a ninfa, battendo ogni singola piana, correntina o buca alla ricerca di fario e marmorate dalle incantevoli livree, sia a secca con mosche da caccia oppure da schiusa.
L’ideale è battere queste zone al massimo in due pescatori (uno per sponda), cercando di non disturbare gli spot del nostro compagno di pesca vista la scarsa larghezza dell’alveo!
Inutile dire che se fossimo preceduti da altri pescatori, il Brembo potrebbe sembrarci un corso d’acqua con scarsa presenza di pesce; dovremo quindi accertarci, nel limite del possibile, della presenza o meno di eventuali nostri colleghi dando uno sguardo dalla strada ai tratti di fiume che stiamo per affrontare, con un occhio particolare anche a macchine parcheggiate “sospette”!

Altro tratto in libera molto bello!


Bella fario catturata a ninfa in libera.


Una delle tante ninfe utilizzate.

In questi spot ho effettuato catture di trote rustiche dai colori meravigliosi, sempre pescando in assetto da “incursore” e con la convinzione che dietro ad ogni masso può celarsi una trota “in mimetica” in attesa di un bel boccone!
Come ad esempio un pomeriggio, giunto nei pressi di una piccola briglia con una grande buca, mi sdraio a terra strisciando sul terreno per affacciarmi ad osservare la situazione. Scorgo subito una bella trota in attività che sta ninfando poco sotto la superficie di fianco ad un masso, protetta dalla vegetazione riparia; striscio in retromarcia e mi preparo ad affrontarla montando una ninfetta in fagiano con sacca alare verde olografico e bead head...
...Al primo accenno di lancio, pur rimanendo nascosto, la trota avverte qualcosa e si abbassa leggermente...
Tra me e me penso -“mannaggia quanto sono sensibili al minimo rumore!”-...(non ho proprio detto “mannaggia”!!!) , quindi decido di lasciarla tranquilla un attimo e rilancio la mia ninfa che, alla prima passata utile, viene ghermita con decisione dalla piccola fario dai colori grandiosi!!

Notare i colori ed il pinnaggio perfetti di questi pesci presi in libera:
purtroppo non arrivano a misure interessanti perché vengono trattenute!

E’ sempre un grande piacere rilasciare queste trote meravigliose, dai colori bronzei a macchie scure, con pallini rosso fuoco bordati di bianco e grandi pinne quasi sproporzionate rispetto alle loro dimensioni!
Se molti pescatori, nonostante le norme concedano loro la facoltà di trattenere dei capi ( ndr: misure minime a mio parere inadeguate), rinunciassero a portare a casa pescetti di 20 cm e capissero l’importanza di lasciarli crescere un po’ di più, i nostri fiumi potrebbero diventare veramente lo Shangri-la della pesca a mosca, oltretutto creando un indotto importante per tutta la valle!

Ogni tanto però anche in libera si può avere qualche graditissima sorpresa!

Salendo salendo si giunge a Branzi, patria dell’omonimo e famoso formaggio da celebrare con un bel piatto di polenta, magari dopo una faticosa e proficua pescata! Il tratto No Kill è parecchio battuto in quanto si può pescare sia a mosca che a spinning.
Il pesce è già quasi tutto laureato (alcuni cum laude). Nelle profonde buche possono nascondersi anche esemplari di tutto rispetto, ma bisogna avere fortuna nel trovarli fuori tana ed in attività.

Nelle zone con le buche o correntine più profonde sono solito pescare a ninfa a risalire con la mia canna 10 piedi coda 3, mentre nelle rimanenti zone di acqua più bassa pesco a secca in caccia o con terrestrial o ancora a ninfetta a vista.

Balboa ed il sottoscritto nella zona No Kill artificiali di Branzi.


Una splendida fario!

Si inizia pescando da valle, nei pressi di un ponte che delimita la fine del tratto No Kill, per poi andare a risalirlo tutto; attenzione a non disdegnare mai le zone ai lati delle correntine, magari di fianco alle piccole prismate, tra i massi e la vegetazione dei sotto riva opposti!
Le trote, sempre se non disturbate da pescatori passati in precedenza, aggrediscono le nostre imitazioni con veemenza, esibendosi in spettacolari salti fuori dall’acqua.
Mi dicono di catture di marmorate di grossa taglia nonostante la dimensione del corso d’acqua, quindi mai sottovalutare uno spot che potrebbe nascondere la tana del pesce della vostra vita!

Una splendida marmorata!


Il tratto a Branzi.


Una fariotta presa a ninfa.


Altra fario dai colori bronzei!

Un giorno, mentre stavamo risalendo la parte bassa del No Kill, abbiamo notato che il livello dell’acqua si stava alzando molto velocemente, al punto che sono stato costretto a tornare sui miei passi per tentare di risalire sulla sponda.
Ci è stato poi detto che questo brusco innalzamento dei livelli avviene purtroppo senza alcun preavviso sonoro, ed era dovuto a lavori idraulici a monte.

Il livello dell’acqua si è alzato molto velocemente!!


Valerio che tenta a ninfa mentre i livelli si stanno lentamente abbassando!


Altra fario “metallica” del No Kill.

Quindi è importante prestare sempre molta attenzione al luogo dove si pesca, possibilmente informandoci di eventuali innalzamenti repentini abituali dei livelli, tenendo nel dovuto conto i cartelli di avvisi di piene improvvise per dighe o sbarramenti a monte, ed evitando di trovarci in situazioni di guadi “a rischio” o comunque in zone senza una via di uscita sicura dal fiume!

Come dicevo, anche quest’anno sono state catturate delle grosse trote a Branzi, e la speranza è che tutti rispettino i regolamenti e che le liberino come meritano, per lasciare anche ad altri il piacere di poterle catturare!

Marmorata del Brembo!!

In definitiva il Brembo è una destinazione che mi sento di consigliare per vari motivi: intanto, al momento, non è necessario alcun permesso di pesca, solo la licenza (per chi ce l’ha ancora) o il regolare versamento regionale; poi pur tenendo conto della dimensione media abbastanza ridotta delle trote, si pesca in ambienti montani con acque tutto sommato pulite e soprattutto in presenza di esemplari rustici con possibilità di incontrare anche il trofeo!

Hasta la vista!!!

Ulteriore consiglio è di informarsi sempre sugli aggiornamenti delle normative per l’esercizio della pesca, su eventuali nuove associazioni che potrebbero avere la gestione del fiume, soprattutto in questo periodo di cambiamenti!

Siti e contatti utili:
Regione Lombardia: Normativa e regolamentazione dell'esercizio della pesca.



Paolo Fortunati (Pablo)
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