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Capitolo VI - L'annodatore tipo Thompson

Corso di montaggio

Corso di montaggio di Al Campbell traduzione di Daniele Casalegno
per concessione di Fly Anglers OnLine e dell'autore


Capitolo VI - L'annodatore tipo Thompson



L'annodatore tipo Thompson esegue il medesimo nodo che fanno gli altri annodatori, solo che lo esegue in modo diverso. Questo è uno strumento più difficile da imparare rispetto agli altri, ma è importante al pari degli altri.

Il Thompson è la scelta migliore per lavorare in spazi ristretti. Se state costruendo una mosca secca di piccole dimensioni e non volete schiacciare le hackles, questo è lo strumento giusto. E' la scelta giusta anche se usate un guarda hackles che tiene le piume fuori dalla zona da fissare.
 Questo tipo di annodatore non si presta molto a costruire artificiali con teste piombate o occhi, bead heads o jig ed in generale non funziona bene se si deve eseguire il nodo lontano dall'occhiello. E' invece il meglio quando si usano i peli sulla testa o sulle mosche di piccola dimensione, perchè non schiaccia i peli come un Matarelli farebbe.


 Per cominciare a fare il nodo con il Thompson, agganciate il filo che esce dal bobinatore con il braccio a molla dell'annodatore. Con la parte aperta del gancio ad S che si trova in cima allo strumento, agganciate il filo così come esce dall'amo. Poi appoggiate il filo che esce dal bobinatore sull'altra parte sella S.


Poi con le dita ruotate lo strumento in senso orario tra l'occhiello. Non dovete applicare troppa tensione sul filo, solo quella necessaria a garantire che non ci siano parti flosce. Fate da sei a dieci giri con l'annodatore. La parte a molla si avvicinerà all'occhiello man mano che il filo viene avvolto.


Quando avrete fatto i giri necessari (fig.3), mettete l'indice sul nodo (fig.4). Con attenzione estraete la punta ad S dal nodo (fig.5). mantenete la pressione sul filo e sul nodo con il braccio dell'annodatore mentre tirate il filo con il bobinatore. Quando il braccio dello strumento arriva a contatto con l'amo (fig.6), estraete l'annodatore e serrate il nodo.


Anche in questo caso dovete spendere un po' di tempo ad allenarvi per avere una ragionevole probabilità di usare lo strumento. Un amo, la lametta ed il filo sono i soli altri strumenti che vi servono per l'allenamento.


Nel prossimo capitolo costruiremo la nostra prima mosca. Yippee! Cominceremo dal facile e lavoreremo progressivamente sulla complessità. Questo vuol anche dire che ci servirà poco materiale per la prima mosca e molto per quelle che verranno più avanti.

Siamo a breve distanza dall'usare le hackels, ma è probabilmente il momento giusto per valutare il materiale di qualità. Questo è un materiale dove non esistono prezzi affare. Potete acquistare colli di qualità inferiore, ma nel tempo spenderete di più rispetto a quello che potreste spendere acquistando colli o selle (spalle) da una delle aziende che offrono materiale selezionato geneticamente. Queste aziende includono Hoffman, Metz, Spencer e Keogh.

Necks and a Saddle

I colori più utili sono il grizzly (bianco e nero a strisce), marrone-rossiccio, dun (grigio scuro), nero e ginger. Sono sicuro che molti non vorranno acquistare tutto questo materiale in un sol colpo, quindi procuratevi almeno un marrone ed un grizzly nel prossimo futuro.

Per seguire quanto spiegato nella prossima pagina avrete bisogno di qualche amo da mosca sommersa (lunghezza standard) delle misure 10, 12 e 14. Dovete inoltre procurarvi una bella piuma di cosa di fagiano (quelle lunghe, nel contro della coda) e del filo nero. Questo è tutto.


Per ora spero abbiate gli strumenti che vi serviranno per costruire alcune imitazioni (morsetto, annodatore, bobinatore, filo, pinza per hackles, ecc.) Se non fosse così procuratevi l'occorrente al più presto. Stiamo per cominciare la nostra avventura

Alla prossima
Daniele Casalegno

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Luglio 2018


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