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The art of tying the wet fly

James E. Leisenring and Vernon S.Hidy

The Art of Tying the Wet Fly By James Leisenring" First edition
"The Art of Tying the Wet Fly & Fishing the Flymph" Second edition
 

Crown Publishers NY



Recensione a cura di Andrea Rossetti (ROX)

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Primo libro che tratta la costruzione e l’uso di imitazioni classiche adattate ai fiumi americani. James Leisenring dedica il libro al suo alterego/pigmalione in Inghilterra G.E.M. Skues con cui mantiene per anni una costante corrispondenza postale. La loro amicizia e la sintonia sul modo d’intendere la pesca porterà i pescatori americani ad identificare Leisenring con nomignolo di Skues americano. Si pensa che, data la scarsa scolarizzazione di Leisenring solo l’aiuto del suo amico Vernon S. Hidy e dell’altro notissimo pescatore americano Ruben R. Cross abbia permesso di realizzare e stampare la prima edizione del libro nel 1941. Nella prima versione del libro viene trattato l’utilizzo in pesca delle “wingless wet flies” da parte dell’autore, ed in maniera molto meticolosa, la parte costruttiva delle stesse. Leisenring realizza la sua visione delle mosche classiche inglesi in un contesto entomologico studiato negli “streamside” americani. Utilizza un sistema di pesca detto “ascensore” che consiste nel cercare di animare l’artificiale facendolo prima dragare verso il pesce e successivamente dandogli vita alzando la punta della canna ripetutamente. Probabilmente è il primo costruttore che realizza fili doppiati contenenti dubbing (dubbing brush) che permettono una facile realizzazione del corpo e che donano ad esso una trasparenza simile all’insetto. Nel libro si parla dello strumento “Spinning Block”, ancora venduto in USA e che in Europa ha il suo corrispettivo nel “Turbo Spinning” . Viene inoltre largamente trattato l’uso delle varie piume d’uccello in base al modello da realizzare. 

Dopo vent’anni dalla morte di Leisenring venne chiesto al suo amico Vernon S.Hidy di partecipare alla riedizione e all’aggiornamento del libro. Hidy aggiunse un ultimo capitolo che parla dell’evoluzione delle mosche di Leisenring, che Hidy stesso ribattezza “Flymph” nome dovuto allee imitazioni nella fase di emergenza dell’insetto. Il filato ritorto che contiene il dubbing e la generosa piuma avvolta completamente sull’amo creano un artificiale poliedrico e adatto ai fiumi americani. Leggendo quest’ultimo capitolo mi è tornato alla mente l’uso che comunemente viene fatto oggi di un altro famoso artificiale la “peute” di Bresson che imita la fase di emergenza di un tricottero. Questa mosca viene utilizzata da molti pescatori prima come dry e poi come wet flies. La seconda edizione dei questo libro è facilmente reperibile. Ottima e imperdibile lettura per fly tiers.

theartoftyingthewetfly 2

Note sugli autori: 

James E. Leisenring. nato ad Allentown Pennsylvania nel 1878 sviluppa la sua concezione tecnica della pesca a mosca sui fiumi Broadhead Creek e Little Lehigh. Muore nel 1951.

Vernon S. Hidy nasce in Ohio nel 1914 , ma si trasferisce in Pennsylvania subito dopo il college. E 'stato qui che "Pete", come era conosciuto dai suoi amici, ha incontrato James Leisenring. Hidy, a 27 anni, collabora con Leisenring alla prima versione di The Art of Tying the Wet Fly. Egli è stato il presidente fondatore del Fly Fhisers club of Oregon e membro fra gli altri dell’ Angler’s club of New York e del fly Fisher’s club of London. Muore nel 1983.

 

Link:

http://www.flymph.com

http://www.flymphforum.com

 


Andrea Rossetti (ROX)


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