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SLO - Hucho: Primi passi!

Slovenia Gennaio 2007



di Angelo Piller

PREMESSA

La mia esperienza di pesca dell’huco hucho è molto modesta e si limita attualmente a complessivamente sei uscite. Ho avuto la fortuna di catturare quattro hucho, di cui due taglia "mignon".
Proprio perché in Italia sulla pesca a mosca dell’hucho è stato scritto pochissimo, ho pensato di fare una piccola ricerca oltre confine che, unita alle mie "sensazioni", ha dato origine a questo breve "dossier".
Il mio intento è quello di spronare più pescatori a mosca a sperimentare una nuova forte emozione, e splendide giornate in riva al fiume anche durante il periodo invernale. Sicuramente lo scopo non è quello di aiutare qualche "sprovveduto" a killare questo stupendo pesce, per poi lasciarlo sbiadito a prendere polvere attaccato ad una parete.

1. OSSESSIONE HUCHO!

Raccolsi la sfida nel gennaio del 2007. L’opportunità mi venne data dalla possibilità di pescare l’hucho nella Sava Bohinka in Slovenia. Insieme al sottoscritto c’erano Stefano Mantegazza e Stefano Taddia (recentemente ho scoperto che Stefano è il nome più comune tra i pam!). A guidarci avremmo trovato Rok, guida del Fauna Lodge.

Sono le sei del mattino. Stefano Mantegazza e Stefano Taddia montano l’attrezzatura.

Io "cappottai", anche se durante il secondo giorno subii l’attacco poco convinto di un hucho sui settanta centimetri. Ma la sfida era oramai lanciata, e circa due settimane dopo tentai di nuovo. Ricordo che ero piuttosto agitato: l’hucho, durante queste due settimane di "dopo-cappotto", stava diventando un’ossessione, il pesce proibito, una sorta di mitico unicorno praticamente imprendibile. La convinzione in pesca è fondamentale. Io avevo un grosso punto debole, ovvero non ero sicuro che i miei streamer fossero efficaci. Ne avevo fatti diversi, e in pesca non facevo che cambiare continuamente artificiale. Nella seconda uscita mi accompagnò l’amico Cristoph Steidl. Quando mi fece vedere i suoi streamer da hucho non esitai e gliene chiesi uno "in prestito".
La sveglia suonò alle cinque e quaranta del mattino di sabato, ventisette gennaio. Alle sei stavamo faticosamente camminando immersi nel buio, sprofondando ad ogni passo nella neve. Le torce erano indispensabili per trovare il sentiero che ci avrebbe condotto in fondo alla scarpata.
Conoscevo il posto perché vi avevo pescato altre volte, ma con attrezzatura leggera, da temoli. Ciò nonostante, una volta arrivati nel punto in cui Rok mi disse "lancia", mi ritrovai completamente spaesato: il buio totale mi impediva di capire dove avrei dovuto lanciare. Inoltre, non fui in grado di valutare quanto fossero vicini gli alberi e la scarpata innevata alle mie spalle. Sapevo che avrei avuto a disposizione non più di sette, otto metri al massimo.
Per fortuna la neve addolciva il pendio, così che lo streamer durante il backcast, non si impigliava nelle rocce e nei rami sepolti dal manto nevoso. Stavo utilizzando una shooting taper intermedia del nove. Questo tipo di coda facilitava il lancio perché una volta usciti i primi nove metri, mi bastava "shottare" e la running line sparava via per parecchi metri. La coda e lo streamer venivano quindi inghiottiti dal buio e in mano mi rimaneva il sottile cobra. Percepivo tra le dita le vibrazioni sul cobra create dalla tensione della coda intermedia mentre veniva trascinata a valle dalla corrente.
Dopo brevi secondi di attesa, iniziai a strippare lungo e lentamente, esattamente come mi aveva consigliato Rok. Improvvisamente percepii una forte e pesante tensione sulla canna. Ovviamente ferrai d’istinto e di disperazione e…il pesce c’era!!!!!!
Fece un paio di fughe in cui fui costretto a cedere qualche metro di cobra, ma poi, piano piano riuscii a fare avvicinare il salmone. Nel frattempo, con la voce rotta dall’emozione, chiamavo Rok che arrivò in un lampo.
Il pesce era oramai vicino a riva ed era tempo di iniziare la rischiosa fase di recupero. Nella mia vita di pesci ne ho salpati tanti, ma questa volta era diverso…già pensavo alla scena del salmone che in un ultimo tentativo gira la testa e si slama.
Peraltro, non tutti sanno che l’hucho adotta un modo abbastanza singolare per cercare di liberarsi dall’amo: inizia a girare su sé stesso! In questo modo, spesso l’amo perde la presa e addio hucho!
Non volli guardare….non ce la feci. Mi limitai a tenere in tensione tutto quanto e spostai lo sguardo in alto, mirando quel cielo nero colmo di stelle. Guardavo le stelle e pensavo al mio pesce…poi improvvisamente non ci fu più alcuna tensione in canna e due secondi dopo Rok mi mise in braccio il mio primo hucho. "It’s better than sex" mi disse soddisfatto ed io annui rispondendo "for sure!" La soddisfazione era enorme…stavo pescando da meno di venti minuti e adesso avrei potuto smontare la canna e andare a casa soddisfatto.

Il mio primo hucho!

Ce l’avevo fatta… e non era solo una questione di prendere un pesce, ma qualcosa di più profondo: la sfida era tutta nella mia testa e andava ben al di là della "semplice" cattura di un salmone!
Scattammo le foto e poi Rok misurò il pesce decretandone una lunghezza pari a 86 centimetri. Subito dopo rilasciai il mio salmone. Quel giorno, anzi quella mattina, catturai altri due hucho: uno di 75 centimetri e un "cinquantello". Fu una giornata fortunata, oramai diventata indimenticabile.
Vorrei inoltre spendere due righe sul lodge e sulla guida: Rok sa il fatto suo, e conosce la Sava a menadito. E’ stato lui che per primo mi ha permesso di capire quelle poche cose che ho imparato nella pesca di questo splendido pesce.
Il lodge, situato proprio di fianco alla Sava, è molto curato, pulito e fatto su misura per noi pescatori a mosca.

2. NUOVE FRONTIERE

Per quanto l’argomento non sarà mai approfondito totalmente, oramai su trote e temoli è stato scritto tanto, ed inevitabilmente la tendenza nel mondo della pesca a mosca è quella di cercare nuove frontiere che un tempo sarebbero potute sembrare impossibili. Vediamo quindi che, in questi ultimi dieci anni, la pesca a mosca italiana ha subito parecchi cambiamenti e sviluppi. Primo su tutti il nuovo approccio nei confronti della pesca in mare, sia dalla barca, sia da riva. Anche la pesca del luccio con lo streamer ha avuto proprio recentemente uno sviluppo non indifferente, idem per il siluro e l’aspio.
A parte il diverso tipo di attrezzatura richiesto per affrontare le nuove frontiere della pesca a mosca, tutte queste tecniche hanno una cosa in comune: sono "Pesche di Sacrificio"!

...non proprio una pesca per tutti!

Cosa intendo con pesche di sacrificio è presto detto:
- Sono "discipline" in cui il cappotto è all’ordine del giorno. Si potrebbe quasi asserire che il cappotto è la norma, mentre la cattura diventa l’eccezione.
- coloro che affrontano le nuove frontiere sono una sorta di "pionieri", pam che sperimentano e cercano di trovare una risposta ad una sorta di rebus quasi indecifrabile. Non ci sono strade spianate ma rari ed intricati sentieri, e spesso occorre procedere a tentoni.
- in queste pesche, è facile che le condizioni ambientali e quelle climatiche risultino essere molto difficili.
In ogni caso, per avere un discreto successo in questi nuovi approcci, il segreto è uno solo: PERSEVERARE! Anche nella pesca dell’hucho, la costanza è uno dei due ingredienti base che senza una grossa passione è difficile da coltivare.
La seconda componente indispensabile è…ve lo dirò alla fine di questo articolo..

3. L'ULTIMA SFIDA

Il salmone del Danubio è probabilmente l’ultimissima sfida nel vasto mondo della pesca a mosca italiana. Sebbene in Austria, Germania, Slovenia e diversi paesi dell’est, la pesca a mosca di questo salmonide, non sia proprio una novità, in Italia sono in pochissimi ad avere tentato di catturare l’hucho a mosca.

Di scritto, si trova poco o nulla. Tra i pescatori italiani che conosco, è Mauro Mazzo colui che già l’anno scorso aveva tentato qualche uscita in Pielach (Austria), e che nell’inverno 2006 si è particolarmente concentrato con esiti più che positivi, sulla Sava (Slovenia). Parlare di sfida è d’obbligo. Il salmone del Danubio rappresenta forse per il pam la sfida più difficile in assoluto: è raro, è difficile da catturare (in Austria viene chiamato il pesce dai diecimila lanci) e si pesca in situazioni climatiche a volte quasi proibitive. L’anno scorso riuscii a fare un piccolo video che dà un po’ l’idea di cosa significhi intraprendere questa pesca.

Somebody wanna try Hucho?
Filmato di Angelo Piller (Angelo)
Filmato
Slovania - Sava
2' 20"

4. L'HUCHO HUCHO

L'hucho appartiene alla famiglia dei salmonidi ed è, insieme al king, il salmone più grosso. Il record IGFA si aggira intorno ai trenta chili (Drava), anche se sicuramente in alcuni fiumi ne sono presenti di più grossi.
Vi sono diverse specie di hucho, probabilmente la più famosa nel mondo pam è l’hucho taimen o salmone siberiano, in grado di raggiungere taglie enormi, tanto che viene definito il salmone più grosso del mondo. Quindi, coloro che hanno avuto la fortuna e bravura di avere pescato un hucho in Mongolia, hanno sì preso un hucho, ma non l’hucho hucho..
Il nostro amico danubiano rimane insettivoro fino a circa venti centimetri di lunghezza, per poi diventare quasi esclusivamente ittiofago. Sottolineo "quasi", perché non sono poi così rari i casi di catture che hanno superano i settanta centimetri effettuate utilizzando imitazioni di ninfe. In ogni modo, si è constatato che un hucho adulto tende sostanzialmente a cibarsi di pesce bianco (cavedani, barbi…ecc), ma anche di topi, uccelli acquatici ed altri vertebrati.
La sua forma è praticamente cilindrica e sotto certi aspetti può ricordare quella di una grossa marmorata. A quanto pare arriva a misurare i novanta centimetri abbastanza velocemente, poi la crescita rallenta gradualmente.
Di certo è che non si ibrida con altri pesci. Non è sicuramente un "mostro" di fertilità con un numero di uova che va da 800 a 1000 per ogni chilo di peso. Se pensiamo che per un luccio il numero di uova va da 18.000 a 35.000 a chilo, vediamo che la differenza è sostanziale. Inoltre, secondo alcuni pareri, l’hucho non si riproduce proprio tutti gli anni. In ogni modo il periodo della riproduzione va da aprile ad inizio giugno, secondo la temperatura dell’acqua.
E’ un pesce lunatico, che può cessare per giorni di alimentarsi! Quando va in caccia, lo fa anche per pochissimi minuti, il tempo di acciuffare uno o due pesci e poi torna a posizionarsi immobile sul fondo o a sparire in tana.
Recentemente, proprio sulla Sava, è stato catturato un hucho di poco più di un metro nel cui stomaco sono state trovate un’iridea e una fario rispettivamente di venticinque e trentanove centimetri!
La distinzione tra maschio e femmina è evidente: la femmina assume un aspetto decisamente più "rotondo", mentre il maschio mantiene una silouhette slanciata. A parità di lunghezza, la femmina può arrivare a pesare un buon 30% in più del maschio.

5. L'ATTREZZATURA

Sicuramente non c’è da stare troppo leggeri. Alcuni pam austriaci consigliano anche canne in grado di portare una undici o addirittura una dodici. Occorre comunque valutare bene il fiume nel quale andremo a pescare. Nei fiumi ampi, alcune guide consigliano l’uso di canne a due mani.
E’ bene considerare che la cattura ed il recupero di un pesce che può superare tranquillamente il metro, necessita sicuramente una canna in grado di "gestire" una simile massa anche in una forte corrente.
A mio avviso possiamo parlare di canne che vanno dalla otto alla dieci, però non ho idea cosa significhi avere in canna un hucho di quindici e più chili!
Pesci di questa taglia richiedono combattimenti che, secondo pam tedeschi, possono superare anche i quarantacinque minuti, quindi sarebbe meglio usare una canna munita di "fighting butt".
Riguardo al mulinello, sempre secondo gli habitué dell’hucho, conviene averne uno dotato di una buona frizione e un minimo di cento metri di backing, soprattutto se si pesca in grossi fiumi come la Mur o la Drava in cui la forte corrente sarà a vantaggio dell’hucho.

Come finale, sarà sempre meglio non scendere mai sotto lo 0,35. Se si è certi della presenza di salmoni di taglia, il tip dovrà essere minimo dello 0,40.
Riguardo alle code da usare, dipende sempre dal tipo di fiume che affrontiamo e, a mio avviso dall’orario in cui peschiamo.
Occorre comunque portarsi dietro almeno una coda intermedia e altre affondanti, direi soprattutto di punta. Le shooting taper non sono da sottovalutare! Molto buone le Outbound della Rio, sia intermedia, sia affondante. Opterei soprattutto per affondanti di punta in modo da non rischiare di perdere tutta la coda se questa si impiglia nei massi del fondo.
Gli ami devono essere affilatissimi, e dopo ogni incaglio vanno controllati. Nel caso risultassero spuntati, occorre subito affilarli con una lima. Gli attacchi del salmone non sono frequenti e perdere un pesce perché l’amo non ha fatto presa nella dura bocca del salmonide, rischia di diventare una tragedia che lascerà un trauma nel nostro subconscio.

6. STREAMER DA HUCHO

Rok, la nostra guida sulla Sava, mi raccontava che un tempo i vecchi pescatori di hucho erano soliti utilizzare degli scoiattoli vivi che, con tanto di amo e lenza, venivano gettati nelle gelide acque della Sava. Il loro nuoto farneticante era in grado di eccitare gli hucho più grossi che in pochi secondi salivano dai fondali più profondi a ghermire il povero scoiattolo.

A quanto pare l’hucho si pesca nei mesi freddi anche perché durante l’inverno c'è scarsità di minutaglia e quindi il salmone diventa più facile da catturare con i nostri artificiali.
Il discorso si fa lungo…per gli esperti tanto più grosso è lo streamer tanto maggiori sono le possibilità di un attacco. Parliamo quindi di artificiali di una lunghezza che va da un minimo di quindici fino anche ai venticinque centimetri. L’imitazione per antonomasia dell’artificiale da hucho è il così detto "Huchenzoepfe", ovvero l’imitazione della lampreda di fiume. A quanto pare la lampreda è per l’hucho una vera e propria leccornia!

Gli "Huchenzoepfe" sono tra gli artificiali più usati nella pesca a spinning dell’hucho e vengono costruiti con una grossa testa di piombo da cui partono diverse strisce di cuoio e recentemente anche di gomma, altri ancora costruiti con strisce di coniglio.
Tale artificiale non è adatto per la pesca a mosca perché troppo pesante da lanciare.

Walter Reisinger è comunque riuscito ad idearne un dressing per la pesca a mosca.
Grazie a Christoph sono venuto a conoscenza di queste tube flies che mi hanno permesso di catturare i miei hucho.

L’imitazione di lampreda.

Oltre ai soliti cavedani e barbi, l’hucho ama nutrirsi anche di nasi (Chondrostoma nasus), una specie di savetta e, ovviamente, un altro piatto prelibato è sicuramente il temolo.

Per quanto riguarda il sottoscritto, ebbene io soffro del morbo dell’artificiale corretto. Ovvero, se solo dubito che il mio artificiale possa non andare bene, pesco male.
Infatti, durante la mia prima uscita a hucho, avevo dei grossi dubbi sugli streamer in mio possesso. Streameroni fatti con il puglisi, altri comprati e muniti di doppio amo, altri ancora muniti di strisce in coniglio…ecc. Insomma, era tutto un "cambia cambia" ed alla fine la pesca non fu convinta come invece avrebbe dovuto essere.
Quando, durante la seconda spedizione, vidi gli streamer che si era portato dietro Christoph, me ne innamorai e dopo avergliene chiesto uno in prestito, pescai con tanta fiducia in più.

Secondo un esperto cacciatore di hucho tedesco, gli streamer a due ami non sono il massimo, sia per il corretto bilanciamento dell'artificiale in acqua, ma anche perché il salmone spesso attacca la sua preda in prossimità del torace se non dalla testa.
Di contro, proprio durante la mia ultima "spedizione", Fabrizio Moglia riuscì a catturare ben tre hucho utilizzando questo streamer:

(foto F.Moglia)

Per cui ciò dimostra che è sempre tutto relativo e che non ci sono regole "fisse"!
Come ami il consiglio è quello di usarne a gambo corto dal 2/0 al 6/0. Buoni quelli usati per la traina alle ricciole…almeno sono quelli che ho utilizzato io. Un pam, il cui nick nei forum tedeschi è Huchenhunter, sostiene che l’uso di ami a gambo lungo comporti un maggiore rischio di slamature proprio nel momento finale della lotta, quando l’hucho inizia a girare su sé stesso. In ogni caso parliamo di ami con un filo grosso che anche un salmone di taglia non riuscirebbe ad aprire.
E’ fondamentale controllare spesso la punta del vostro streamer: l’hucho è dotato di una bocca durissima ed un amo spuntato significa sicuramente un pesce perso. Il controllo deve essere ripetuto sovente, anche perché in questa pesca gli incagli sul fondo non mancano. Come ho già avuto modo di sottolineare, è quasi obbligatorio portarsi dietro una buona lima.
Ho pescato anche con dei grossi jig, ma il rischio di scontrarsi con un artificiale di dodici, quindici grammi non è da sottovalutare. Un incudine simile andrebbe poi impiegato nelle profonde buche o in certi correntoni in cui anche una coda molto affondante non riuscirebbe a lavorare in modo adeguato.

Insomma, non sono il massimo, anche se comunque è sempre meglio averne qualcuno dietro. Un ultimo appunto sugli streamer: per alcuni pescatori gli occhi sugli streamer sono fondamentali e io concordo, quindi preferisco metterli, e belli grossi!
Concludo questo paragrafo dicendo che a mio avviso l`imitazione ha comunque un`importanza relativa. Se l`hucho è in caccia, la prima cosa che gli passa davanti (ovviamente di taglia) viene attaccata.

7. TECNICA DI PESCA

Dove e quando pescare l’hucho?
Considerando che gli hucho stanno spesso incollati sul fondo in punti in cui qualche ostacolo li ripara dalla corrente, la risposta più ovvia sarebbe di pescarli in profondità. Ma, a quanto pare non è sempre così.

Una guida esperta può essere fondamentale per l’individuazione dell’hucho!

La mattina presto, durante l’alba o poco dopo il tramonto, ho notato (e Rok ha confermato) che gli hucho si spostano per cacciare a fine buca. Ecco perché in questo frangente NON è necessario fare uso di code super affondanti. Gli hucho cacciano a galla, e sempre secondo Rok, a volte anche in gruppo come se fossero un branco di lupi. Vi assicuro poi che la cacciata di un grosso hucho non si dimentica tanto facilmente!

Stefano Mantegazza ha appena catturato in Sava un hucho di 93 centimetri!

Il comportamento di questo salmone non è poi così diverso dalla marmorata: l’hucho, quando va in caccia, si sposta in acqua più bassa. Questo non significa che non sia catturabile anche a fondo, nei rigiri d’acqua o nelle buche.
Infatti, di giorno il discorso solitamente cambia, e sarebbe meglio scendere in profondità. La cattura di questi salmonidi può avvenire anche a metà giornata con il sole bello alto (forse in questo caso attaccano solo per difendere il loro territorio), ma ci giocheremo le nostre chance soprattutto durante l’alba e il tramonto.
Ecco perchè durante il giorno è meglio pescare in profondità, e qui possiamo distinguere due tecniche:
- si pesca con code molto affondanti, cercando di far lavorare il nostro streamer in prossimità del fondo.
- si utilizza una coda galleggiante o intermedia, pescando con un finale lungo circa due metri e mezzo e usando un jig molto piombato.
Con molto piombato intendo un peso che va dai sei ai quindici grammi. In questo modo potremo sondare buche profonde caratterizzate anche da una forte corrente.
E’ logico che ci troviamo al limite di quello che è la pesca a mosca. Lanciare un jig pesantissimo è molto pericoloso. Solitamente il modo migliore per lanciare un artificiale simile, è quello di utilizzare il lancio a pendolo. Il jig sarà così pesante da trascinarsi dietro anche la coda. Il limite di questa tecnica risiede anche nell’elevata difficoltà nei lanci lunghi. Ecco perché questo modo di pescare viene spesso utilizzato quando si vede l’hucho fermo sul fondo. In questo caso la speranza è che il salmone attacchi l’artificiale anche perché infastidito da qualcosa che entra nel suo territorio.

a pesca in pieno giorno!

Pescando con l’intermedia o l’affondante, e sperando di trovare il pesce in caccia, la tecnica è la seguente:
lanciare a monte (ore 10.00) lasciare affondare e mettere in tensione verso le 11.30/12.00)…canna bassa e strippaggi lenti e lunghi (circa trentacinque centimetri) seguendo con il cimino la direzione della corrente e mantenendo il massimo contatto con lo streamer.
Gli attacchi, secondo gli esperti, si verificano dalle 12.00 alle 14.30.
Posso confermare che tutti e quattro gli hucho che ho catturato, hanno attaccato lo streamer seguendo questo schema.
La mangiata giunge quasi sempre improvvisa, quasi inaspettata. Questo perché pescando l’hucho, non è che ci sia un’elevata frequenza di attacchi. Magari stiamo pescando da ore, anzi, abbiamo dedicato all’hucho un buon numero di giornate di pesca senza sentire e vedere niente e poi, improvvisamente ed inaspettata arriva la "botta"!
Oppure incappiamo in quello che noi pensiamo sia il solito ramo o sasso che ci farà perdere l’ennesimo streamer. Gli esperti consigliano: ferrate sempre e comunque!!!!! Perché potrebbe essere l’hucho della vostra vita! Una ferrata poco energica non farà presa nella dura bocca del salmone, pena l’inevitabile perdita del pesce! A quanto pare l’attacco di un hucho che superi i nove chili di peso, dà proprio quella sensazione di avere catturato il fondo. Quando poi inizia a scuotere la testa, la paura di perdere il mostro prenderà il sopravvento su tutto.
Comunque la differenza tra un pesce preso ed uno perso dipende molto dalla CONCENTRAZIONE che si mantiene durante lo stripping.
Se sfiduciati pescate in modo svogliato, l’attacco del pesce rischia di cogliervi di sorpresa, e sarà facile sbagliare la ferrata. Una ferrata eseguita male perché non concentrati, può solo portare a perdere l’unico pesce della vacanza!

Per quanto riguarda la lotta, ebbene, l’hucho non mi ha fatto tutta questa impressione anche se, di fatto, il mio era un pesce di "soli" 86cm. Sicuramente un hucho che supera il metro di lunghezza non è da sottovalutare, soprattutto se è in grado di sfruttare una forte corrente.
Una volta arresosi, gli esperti pam sconsigliano vivamente di salpare l’hucho per le branchie. La classica presa sulla coda rimane l’opzione migliore. Fuori dall’acqua il pesce, soprattutto se grosso, va tenuto in posizione orizzontale e sempre con due mani.
Una volta allamato un pesce, se si è in due, il secondo pam deve continuare a lanciare, perché a quanto pare se vi sono altri hucho nella pool, questi potrebbero per l’eccitazione iniziare a cacciare.
Un altro fatto abbastanza particolare è che gli hucho sembrano andare in attività contemporaneamente. Se in una pool ne viene preso uno, è probabile che nello stesso fiume, più o meno alla stessa ora, qualcun’altro effettui altre catture. Occorre infine aggiungere che l’hucho ci vede benissimo, anche troppo!
Spesso i risultati migliori si ottengono proprio nei primi lanci, cogliendo l’hucho di sorpresa. Se il salmone si accorge della nostra presenza, sarà molto difficile che attacchi lo streamer. Mi raccomando, evitate di andare a pescare con giubbetti rossi, gialli…è un errore che molti fanno anche pescando trote e temoli.
E quando camminate siate silenziosi e cercate di non smuovere massi o di entrare in acqua rumorosamente.
Quindi, abbigliamento adeguato e movimenti "felini" sono accorgimenti da non sottovalutare mai.

8. IL MOMEMTO BUONO??

Ho letto di qualcuno che si vanta di capire istintivamente il momento buono in cui pescare l’hucho. Quando viene colto dall’ispirazione, si reca sul fiume colpendo nel segno!

Di baggianate se ne leggono molte, però è sicuramente anche utile dare un’occhiata ad alcuni indizi che, a quanto pare, possono aiutare nella scelta del momento giusto per pescare con successo l’hucho.
Sono quei rari momenti in cui il nostro amico dovrebbe entrare in attività:

- Quando sopraggiunge il Foen (vento caldo)

- Subito dopo una gelata

- Nel caso di luna piena (la sera)

- Mentre nevica o piove

- In autunno con l’arrivo del primo vero freddo!

- Quando i livelli si alzano

- Le ore che precedono improvvisi cali di temperatura

- A febbraio quando diventano più aggressivi per via dell’avvicinarsi del periodo di riproduzione.

9. CONDIZIONI DIFFICILI

Vi ricordo che spesso la pesca si svolgerà in condizioni difficili con temperature ben al di sotto dello zero. Occorre quindi coprirsi bene.
Per i piedi io utilizzo delle calze termiche Klan(studiate per chi va in moto)collegate ad una batteria:www.xracer.net/vetrina/klan.htm. Per le mani ci sono delle creme anti-gelo acquistabili in farmacia…anche se a volte l’unico rimedio è la capacità di soffrire e tener duro.

Evitate le suole in feltro alle quali neve e ghiaccio spesso si incollano fastidiosamente.
Non conosco rimedi contro il ghiaccio che si forma sugli anelli (il prodotto della Loon e anche altri prodotti tipo vaselina funzionano solo nel brevissimo periodo), ma scegliete comunque canne dotate di anelli molto larghi!
Nel caso di una pesante formazione di ghiaccio, l’unico rimedio estremo è quello di "pucciare" la canna in acqua.

Idem per il mulinello che rischia di bloccarsi. Se fa molto freddo cercate di tenerlo il più asciutto possibile e se si dovesse bloccare, anche questo andrà immerso in acqua. Se doveste attaccare un grosso hucho e ritrovarvi con il mulinello congelato, sarà la fine!
Siccome spesso si pescherà prima dell’alba e dopo il tramonto, una torcia sarà più che indispensabile. Sono ottime quelle da posizionare direttamente in fronte. La torcia andrà usata solo durante le camminate o per la sostituzione di streamer, finali e mulinelli. Evitate assolutamente di dirigere il fascio di luce in acqua!

10. DOVE SI PESCA L'HUCHO?

Più volte ho accennato alla Sava in Slovenia. Credo di poter dire senza possibilità di smentite che è probabilmente l’itinerario che ci offre le maggiori possibilità di successo. Magari la taglia media non sarà elevatissima, ma di hucho ce ne sono tanti e molti si possono identificare anche da riva.
Sempre in Slovenia è possibile pescare l’hucho sulla Krka e poi sulla Kolpa. Quest’ultima non è che la Kupa croata.
L’hucho si pesca con successo anche in Slovacchia e soprattutto in Austria. Qui i fiumi più famosi sono la Pielach e la Mur. Molto buoni l’Enns, la Gail e la Drava. Peccato che gli hucho non risalgano fino alle sorgenti, perché in questo caso li troveremmo anche in Italia, proprio nell’alto corso della Drava.

Siamo così giunti alla fine di questo mini dossier sull’hucho. Spero vivamente di aver suscitato la vostra curiosità e magari la voglia di iniziare il confronto con un pesce non comune, in grado di regalare enormi emozioni!
Ah, quasi dimenticavo, vi avevo promesso che avrei svelato la seconda componente fondamentale per la cattura dell’hucho:
puoi avere fatto tutto giusto, pescare nei momenti ideali, possedere l’attrezzatura calibratissima, gli streamer più catturanti…, ma occorre pur sempre avere anche una buona dose di… (e lasciatemelo scrivere)…culo!

IN BOCCA ALL'HUCHO!

Informazioni utili per la pesca in Sava:

HUCHO-HUCHO Fishing on Sava Bohinjka, BLED section

3 people 2-day fishing package, unbeatable 219,00 Eur per person! (Total of 657,00 Eur)

6 catch&release hucho-hucho fishing licences (an extra charge applies to take fish home, based on the Bled fishing club price list).

2 guide days (5-6 hours. For endurance fishing from dawn till dusk, there is an additional payment of 75,00 Eur required).

2 nights, triple-room accommodation at the Fauna Fly Fishing lodge (cable TV, internet connection, minibar). For single room occupancy, there is an additional payment of 15,00 Eur/night required.

all breakfasts, welcome drinks.

10% discount in Fauna Fly Fishing shop

2 people 2-day fishing package 245,00 Eur per person! (Total of 490,00 Eur)

4 catch&release hucho-hucho fishing licences (an extra charge applies to take fish home, based on the Bled fishing club price list).

2 guide days (5-6 hours. For endurance fishing from dawn till dusk, there is an additional payment of 75,00 Eur required).

2 nights, double-room accommodation at the Fauna Fly Fishing lodge (cable TV, internet connection, minibar). For single room occupancy, there is an additional payment of 15,00 Eur/night required.

all breakfasts, welcome drinks.

10% discount in Fauna Fly Fishing shop.

Single person 2-day fishing package 349,00 Eur

2 catch&release hucho-hucho fishing licences (an extra charge applies to take fish home, based on the Bled fishing club price list).

2 guide days (5-6 hours. For endurance fishing from dawn till dusk, there is an additional payment of 75,00 Eur required).

2 nights single-room accommodation at the Fauna Fly Fishing lodge (cable TV, internet connection, minibar).

breakfast daily, welcome drinks.

10% discount in Fauna Fly Fishing shop.

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* HUCHO fishing season on the Institute part of Sava Bohinjka opens with 1.12.07. Fishing offers for that sector will be published later in month November.

** HUCHO fishing season on Sava - Radovljica opens 1.11.2007. Prices of fishing offers on this sector can slightly difere from the one above. Contact us for furder informations

For any other quries, please use our contact or e-mail us;

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Phone: ++386 45 742 631, ++386 51 633 147
Fax: ++386 45 742 631


Angelo Piller (Angelo)


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