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CONSERVAZIONE DELLA TROTA MARMORATA NEL FIUME ADDA

PROGETTO DI CONSERVAZIONE DELLA TROTA MARMORATA NEL FIUME ADDA SUBLACUALE

Si tratta di un progetto ultradecennale finora attuato dalla Provincia di Cremona, con la collaborazione della Provincia di Lodi e di alcune associazioni piscatorie (Spinning Club Italia, FIPSAS) con la saltuaria collaborazione delle province di Milano e Lecco.

Obiettivo progettuale è quello diconsentire, su scala pluriennale, la conservazione della trota marmorata nel bacino del Fiume Adda mediante tutela della produzione naturale di trote. Il principio base che regola le attività relative al progetto è quello di promuovere la capacità, per le popolazioni selvatiche di trota, di autosostenersi. Solo secondariamente viene data importanza ad una logica produttiva, basata sia sul recupero delle uova in asciutta sia sull’esecuzione di attività di fecondazione artificiale a partire da riproduttori selvatici appartenenti al bacino dell’Adda. Tale attività ha lo scopo di integrare la produzione naturale nelle zone in cui essa, per eccessive pressioni antropiche, tende a subire una riduzione dei tassi di sopravvivenza di uova e avannotti. Le metodologie di monitoraggio previste sono in molti casi non convenzionali.

Il censimento annuale dei nidi di trota, che fornisce informazioni indirette su abbondanza e struttura della popolazione riproduttiva, è effettuato mediante conteggio visivo. Le uscite di campo sono ripetute più volte al fine di rilevare eventuali deposizioni successive al primo censimento. I conteggi sono suddivisi in più tratti di fiume, delimitati da sbarramenti o salti d’acqua che possono ostacolare o impedire la migrazione degli animali. I rilievi sono condotti dalla fine del mese di novembre fino alla fine del mese di gennaio. Oltre al conteggio dei nidi, è prevista anche la misurazione delle caratteristiche morfologiche degli stessi. Segue come descritto la raccolta delle uova in asciutta o in condizioni critiche; la stabulazione delle medesime avviene all’interno di un incubatoio. Al termine del riassorbimento del sacco vitellino viene effettuata la successiva reimmissione del novellame prodotto, nei medesimi luoghi di prelievo delle uova o dei riproduttori.

Poiché il progetto si basa principalmente sulla tutela della produzione naturale, il quantitativo annuo di avannotti prodotti è sensibilmente inferiore a quello di altre realtà: mediamente vengono reimmessi in fiume, ogni anno, circa 20-30.000 avannotti. Si tratta tuttavia, in via esclusiva, di figli di soggetti selvatici appartenenti al ceppo locale, cui studi genetici pregressi attribuiscono grande valore ecologico.

Proposte per la stagione 2014-15

Prosecuzione delle attività monitoraggio riproduttivo delle popolazioni di trota marmorata dell’Adda; produzione di novellame proveniente direttamente (fecondazione artificiale) o indirettamente (raccolta uova) da riproduttori selvatici; reimmissione degli avannotti a sacco vitellino riassorbito.

Nel caso si disponesse di fondi sufficienti esecuzione di indagini genetiche mirate all’aggiornamento dello stato attuale delle popolazioni selvatiche di trota marmorata dell’Adda

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