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SVN - Immagini dall'Unec

Slovenia  31/05/08 testo e foto di Massimo Strumia (Massimo)

In occasione del recente ponte del 2 Giugno ho trascorso una breve vacanza di pesca nella vicina Slovenia. Ero in compagnia degli amici Arcangelo, Marco e Lele. La prima delle tre giornate (le altre due le abbiamo passate sull'Idrjica) è stata dedicata all'Unec.
Non mi dilungo in dettagli tecnici perchè su questa risorgiva è già stato scritto molto e molto da pescatori che la conoscono decisamente meglio del sottoscritto. Io mi limito soltanto a qualche commento della giornata e a proporre alcune immagini, strappate a fatica dall'attività di pesca, illudendomi che possano rendere giustizia, almeno in parte, a questo stupendo chalk-stream.

Il fiume
Al ponte romano l'asta che indica il livello del'acqua segnava 50... una portata ideale! Gli esperti dell'Unec asseriscono infatti che, per avere una buona giornata di pesca, i livelli dell'acqua devono essere compresi tra i 40 e i 70 centimetri. Anche se in passato mi è capitato di fare discrete pescate con una portata dell'acqua superiore o inferiore a quella descritta, è chiaro che quella dei "40-70" è una buona regola da seguire prima di acquistare il costosissimo permesso giornaliero!
Per Marco e Lele era la prima volta sull'Unec e così io ed Arcangelo abbiamo mostrato loro diverse zone di questo corso d'acqua: non solo L'Unec vero e proprio ma anche il "Piccolo" e la Malenscica, ovvero i due rami che, congiungendosi, danno origine a questa famosa risorgiva.


Gli insetti
Per me sono ciò che, più di ogni altra cosa, rende speciale l'Unec!
In Italia, per pescare nei fiumi che frequento regolarmente, sono sufficenti poche imitazioni perchè le schiuse sono poco diversificate: le solite effimere olivastre, tricotteri di un paio di varietà, qualche terrestrial e gli immancabili chironomi che, tra l'altro, sono spesso indice di una qualità delle acque un po' compromessa.
Sull'Unec invece le schiuse possono essere davvero spettacolari! Durante la nostra uscita mosche di Maggio ed Ecdionuridi l'hanno fatta da padrone ma abbiamo visto anche plecotteri, tricotteri e, oltre a quelli già citati, diversi altri generi di effimere.


I pesci
Non abbiamo fatto sfracelli, nè come numero di pesci allamati nè come taglia. I temoli più grossi si avvicinavano ai 40 centimetri, le trote fario non arrivavano nemmeno a tali misure! I pesci belli ci sono eccome ma a questo giro non siamo stati abbastanza abili da catturarli.
Il momento migliore della mia giornata di pesca è arrivato verso mezzogiorno quando, poco a monte del ponte romano, mi sono divertito per un'ora pescando con imitazioni di mosche di maggio (Ephemera Danica) che, prima e dopo questo breve periodo, sono state regolarmente ignorate da temoli e trote.
Per il resto del giorno catture sporadiche e un "coup de soir" difficile, con qualche temolo assai sudato.


A cena, analizzando la giornata di pesca, pareri discordanti tra i due "esordienti". Mentre Lele, pur ammettendo la validità dell'itinerario, era cauto nel giudizio, Marco era molto soddisfatto del suo primo incontro con "Il Sacro" e già faceva ipotesi sull'organizzazione di future uscite.
Temo che la schiera dei "malati di Unec" si sia arricchita di un altro elemento!


Massimo Strumia (Massimo)


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