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Damsel Nymph Red Eyes

13/02/03

di Aldo Bardeggia

Un dressing del 9 fly swap.

Un bel gruppetto di damsel.

Questo artificiale imita una ninfa di libellula e l’ho costruito in occasione del nono fly swap di Pipam. Non mi ricordo dove mi è capitato di vederlo illustrato: forse in qualche rivista USA, e mi è rimasto abbastanza simpatico per la caratteristica principale che lo contraddistingue: l’utilizzo delle perline, sia per farne l’addome sia per ottenere gli occhi. Questo materiale molto comune lo si può reperire facilmente nelle mercerie e, di norma, si adoperano per costruire le variopinte collanine estive. Ne ho trovate in commercio di moltissimi colori e dimensioni, a prezzo basso.
Questo artificiale è stato da me testato proprio all’inizio di gennaio 2003 in un laghetto di pesca sportiva no-kill (Lago Azzurro di Pedaso AP per intenderci) popolato di belle e sane iridee. Le toccate e le catture non sono mancate, nonostante che i pesci presenti non fossero di recente immissione, quindi abbastanza guardinghi. Anche se era una giornata molto fredda e ventosa ho potuto constatare che è un’esca ben apprezzata se recuperata lentamente vicino al fondo. Appena ne avrò la possibilità la riproverò con altre condizioni per avere ulteriori conferme. Sono curioso di vedere anche come si comporta nelle acque mosse e torrentizie dei "miei" fiumi del centro (Nera, Potenza, Chienti, Esino, Bosso, Burano, ecc.), ma per questo dovrò attendere l’apertura. Vi farò sapere.

Materiali utilizzati per la costruzione della ninfa di libellula.

Questi sono i materiali che ho utilizzato per la costruzione della ninfa di libellula:

Amo: Tiemco serie 2302 o 2312 o di altre marche di forma simile, del n.10;
Filo di mondaggio: dell’8/0 di colore verde o marrone
Coda: un ciuffo di fibre piuma di marabou (sostituto) di colore oliva
Addome: è formato da 5 perline di colore verde marcio (ho utilizzato quelle della marca Gutermann Rocailles 9/0 colore 9250) inserite nel gambo dalla punta dello stesso
Torace: in dubbing di Caddis Emerger (dubbing sintetico fine e brillante) di colore oliva
Sacca alare: è costituita da una strisciolina di rafia marrone che ricopre tutto il torace e la testa
Zampe: due ciuffetti (uno per parte) di fibre di una piuma del collo della pernice, preventivamente tinte di colore oliva
Occhi: sono formati da due perline di colore rosso brillante della stessa marca delle altre, montate su di un filo di nylon dello 0,60 di colore nero dal quale, fondendolo vicino ad una fiamma, si ottiene la pupilla (il nylon va bene anche di colore giallo per ottenere una pupilla gialla)
Testa: è costituita dagli occhi e dal dubbing che è servito per il torace, quindi da un piccolo nodo di chiusura trattato con Attak

Metodo di montaggio:
1. Eliminare l’ardiglione dall’amo ;o)

Foto 2.
2. Infilare le 5 perline nel gambo dell’amo inserendole dalla punta (Foto n.2)
3. Posizionare l’amo nel morsetto senza bloccare le perline che per comodità verranno in questa fase sospinte in avanti (l’occhiello ne impedirà la fuori uscita dall’altro lato)
4. Fissare il filo di montaggio sul gambo dell’amo nella zona al di sopra della zona dov’era dell’ardiglione

Foto 3.
5. Prelevare da una piuma di marabou tinto oliva un buon numero di fibre e applicarle, serrandole bene, nel punto dove eravamo fermi con il filo di montaggio (attenzione a non occupare troppo spazio su questa parte del gambo dell’amo, altrimenti le perline si posizioneranno troppo avanti a discapito del tratto del gambo stesso da riservare al torace). La lunghezza della coda deve essere due volte quella della lunghezza del gambo dell’amo (Foto n.3)

Foto 4.
6. Dopo aver fissato bene le code e tagliate con cura le parti in eccesso, eseguire un nodo con l’annodatore a molla e tagliare per ora il filo di montaggio (Foto n.4). Si passa alla preparazione degli occhi dell’artificiale
7. Tra i beccucci di una piccola pinzetta per hackles, stringere uno spezzone di filo di nylon dello 0,60 lungo circa 20 mm, facendolo fuoriuscire da una parte per 4-5 mm

Foto 5.
 
Foto 6.
8. Inserire in questo spezzone più corto la prima perlina rossa, quindi avvicinare la punta del nylon ad una fiamma (Foto n.5). Quando il nylon fonderà, con l’unghia del pollice o con una piattina metallica, far aderire la parte fusa alla perlina che rimarrà bloccata (Foto n.6)
9. Senza togliere lo spezzone di nylon dalla pinzetta, tagliare lo stesso lasciando fuoriuscire, come il passaggio precedente, solo 4-5 mm di filo. Ripetere tutto quanto eseguito in precedenza.

Foto 7.
10. Nella Foto n.7 si può vedere che è la larghezza dei beccucci della pinzetta per hackles (circa 3 mm) a dimensionare la distanza delle perline, quindi la larghezza degli occhi. Il tutto, da "pupilla" a "pupilla", misura circa 6-7 mm
11. Ritorniamo al morsetto: nel punto dove avevamo eseguito il nodo prima di recidere il filo di montaggio, applicare una piccola goccia di Attak, quindi sospingiamo indietro tutte le perline facendole aderire bene alla radice della coda, in modo che almeno la prima perlina rimanga ben attaccata alla coda

Foto 8.
12. Applicare di nuovo il filo di montaggio a destra delle perline e portarsi a 2-3 mm dall’occhiello dove formeremo un piccolo ingrossamento che servirà a non far ruotare gli occhietti verso l’occhiello stesso, lasciandolo libero per i passaggi successivi e per il nodo di chiusura (Foto n.8)

Foto 9.
13. Con l’ausilio di una pinzetta a becchi molto fini (o anche a mano) posizionare gli occhietti sopra il gambo dell’amo a sinistra dell’ingrossamento (Foto n.9)

Foto 10.
14. Con diversi giri di filo (incrociando sopra e sotto) bloccare bene gli occhietti quindi portarsi con il filo di montaggio all’altezza della quinta perlina (Foto n.10) per bloccarla bene costringendola ad aderire bene alle altre quattro. Riportarsi con il filo di montaggio verso gli occhietti.

Foto 11.
15. Tagliare una strisciolina di rafia larga 3-4 mm e lunga 3-4 cm e fissarla sul gambo dell’amo procedendo con il filo di montaggio verso la quinta perlina (Foto n.11)

Foto 12.
 
Foto 13.
16. Sul filo di montaggio applicare il materiale per il dubbing (Foto n.12) che andrà a formare una prima parte del torace dell’artificiale (Foto n.13)

Foto 14.
 
Foto 15.
17. Da una piumetta di pernice tinta oliva, strappiamo alcune fibre e applichiamole da un lato (a sinistra o a destra dell’artificiale) (Foto n.14). Ripetere la stessa operazione per le zampette dell’altro lato. Le fibre così disposte, costrette dal filo di montaggio ad aderire al torace, assumeranno una posizione divaricata (Foto n.15)

Foto 16.
18. Applicare ancora dubbing sul filo e completare il torace. Si dovrà passare anche sopra, sotto e davanti agli occhietti, per formare, oltre al torace, anche la testa, abbastanza voluminosa. Terminare questa operazione con il filo di montaggio in prossimità dell’occhiello (Foto n.16)

Foto 17.
19. Ribaltare in avanti, al di spora del torace e degli occhietti, la strisciolina di rafia e bloccarla con il filo di montaggio (Foto n.17). Recidere il pezzo di rafia in eccesso, fare il nodo di chiusura ed incollare.

Foto 18.

La foto n.18 raffigura l’artificiale finito e quella all'inizio dell'articolo una "schiusa" di damsel

Spero di essere stato chiaro, le foto un po’ vi aiuteranno, comunque se ci sono problemi contattatemi: mailto:aldo.bardeggia@tin.i o 339/2574502

Alla prossima.

Aldo Bardeggia
(Scuola Italiana di pesca a Mosca)


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